PREMESSA

Prima affronta le necessità di base e poi… parliamo di Esoterismo.

 

Mi sto sempre più convincendo che oggigiorno alla maggior parte delle persone che intendono affacciarsi al mondo dell’esoterismo, del sovrannaturale, del risveglio interiore e della vocazione spirituale serva prima di tutto un percorso terapeutico di carattere psicologico, culturale e filosofico e che debbano ritrovare il valore dell’arte, della bellezza e dell’amore per la vita.

Solo successivamente, avendo sanato la loro psiche e ritrovato i necessari spazi di creatività, oltre a concrete soluzioni esistenziali di base, potranno autenticamente inoltrarsi, se così sentono, in una più specifica e profonda dimensione spirituale e di indagine superiore.

Chi, come me, si applica a questa precisa dimensione “esoterica”, deve avere la premura di comprendere se la persona che chiede questo non abbia piuttosto bisogno di un preliminare supporto psicologico ed esistenziale, già cercando idealmente professionisti aperti ad una visione più ampia, prima di credere che la dimensione esoterica vada ad affrontare e risolvere quel tipo di necessità.

Dal mio punto di vista e per mia esperienza, l’ermetismo, l’alchimia, l’esoterismo, la vocazione spirituale, sebbene vadano certamente ad affrontare anche tematiche di carattere psicologico e filosofico, tra l’altro in un modo non convenzionale e inaspettato, vanno nella direzione di un risveglio coscienziale e di un’operatività di carattere superiore, non concentrata sulle necessità terapeutiche o auto-terapeutiche primarie che oggi impegnano le persone sul fronte della sopravvivenza.

Nel mio caso, io non sono uno psicologo e non curo le persone, riconosco di non saper risolverne i problemi esistenziali e non induco a credere di poterlo fare, così come non posso soddisfare le aspettative di chi mi avvicina pretendendo di trovare formule magiche per la risoluzione dei suoi problemi o per un vago desiderio di sviluppo di chissà quale tipo di potere sovrannaturale grazie al quale dribblare le problematiche nelle quali, forse giustamente, incorre. Per questo motivo, ad esempio, agli studenti dell’Accademia indico professionisti e collaboratori molto preparati e in sintonia con un lavoro già molto ampio e profondo, che, per scelta e per capacità, sanno aiutare in tal senso, in modo da consentire a tutti di affrontare determinate esigenze personali prima o, almeno, a latere del percorso di formazione meditativa e filosofico-esoterica fornito dall’Accademia il quale, poi, potrà sfociare nella Via Iniziatica operativa vera e propria, da me fondata e diretta con le peculiari logiche dell’esoterismo e dell’indagine spirituale, dedicata ad un superiore Servizio.

 

Carlo Dorofatti

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